..."Un giorno - e lo ricordo vividamente - tentai di addormentarmi, ma il sonno sfuggiva. Mi sentivo agitato e inquieto, avvolto dall'oscurità della camera da letto. Dopo aver cercato di placare la mia paura, un impulso intenso si fece strada dentro di me. Era come se qualcosa volesse liberarsi, esplodere. Il desiderio di scoprire ciò che si celava dietro le persiane chiuse divenne un'ossessione, e la mia curiosità superò la paura dell'oscurità. Con il cuore che batteva forte, mi avvicinai alla finestra con trepidazione. L'adrenalina scorreva mentre aprivo lentamente le persiane, facendo entrare la luce del sole attraverso le fessure delle tapparelle. E poi accadde! Quei raggi di luce mi immobilizzarono, cambiando per sempre la mia esistenza. Quella camera da letto, prima insignificante, divenne molto di più: la "stanza delle meraviglie", dove la mia immaginazione poteva decollare; un rifugio dove potevo sfuggire al mondo e immergermi nella fantasia. I muri, una volta grigi e anonimi, diventarono lo sfondo di avventure epiche, popolato da eroi leggendari, valorosi condottieri e personaggi fiabeschi. La stanza si trasformò in un santuario dell'immaginazione, un luogo di sogni e possibilità infinite. In quel giorno, tra le pareti della mia camera, ho scoperto un nuovo universo, un mondo in cui potevo essere il protagonista delle mie storie e il regista dei miei sogni. Ora, quella luce che ho cercato e trovato da bambino ha una forma e forse anche un'anima."...

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